L’attesissimo ritorno degli ottavi di finale della Nations League – Girone A – mette di fronte Portogallo e Danimarca in una sfida che promette grande intensità e tensione. Dopo il sorprendente successo danese per 1-0 all’andata, i lusitani sono chiamati a ribaltare il risultato davanti al proprio pubblico. La qualificazione è ancora apertissima, ma il margine d’errore per il Portogallo è ormai ridottissimo. Alla Danimarca, invece, basterebbe anche un pareggio per volare ai quarti. Le due squadre si presentano con percorsi recenti diversi, ma entrambe consapevoli che ogni dettaglio potrà fare la differenza. L’equilibrio dell’andata, risolta da un solo gol, lascia presagire un ritorno altrettanto tirato.

Portogallo, una sconfitta amara da cancellare subito

Il Portogallo arriva al ritorno con un forte desiderio di rivalsa dopo lo 0-1 subito nella gara d’andata. Una partita dove, nonostante il fattore campo contrario, ci si aspettava un approccio più incisivo da parte dei portoghesi, reduci da prestazioni importanti. Nelle ultime cinque partite, il Portogallo ha raccolto due vittorie, due pareggi e una sconfitta. Prima del ko con la Danimarca, era arrivato un 1-1 contro la Croazia, un roboante 5-1 rifilato alla Polonia, uno 0-0 con la Scozia e una vittoria per 3-1 ancora ai danni dei polacchi. Un andamento quindi altalenante, ma che aveva mostrato il potenziale offensivo della squadra, con ben otto reti segnate in due match contro la Polonia. Il dato preoccupante, tuttavia, è la sterilità mostrata nelle ultime due uscite: nessun gol segnato né contro la Croazia né nella sfida d’andata. La sfida di ritorno rappresenta l’occasione perfetta per invertire il trend, ma servirà una prestazione solida e concreta fin dai primi minuti per superare la rocciosa difesa danese.

Danimarca, una vittoria pesante che vale mezza qualificazione

La Danimarca arriva a Lisbona con un piccolo ma prezioso tesoro: la vittoria dell’andata per 1-0, maturata in casa il 20 marzo. Una gara ordinata, chiusa con il minimo sforzo e massima resa, che ha permesso ai danesi di rompere una striscia negativa lunga tre gare. Prima di quell’incontro, infatti, la Danimarca aveva raccolto due sconfitte contro la Spagna (1-2 e 0-1), un pari con la Svizzera (2-2) e un altro 0-0 contro la Serbia. Il successo contro il Portogallo ha rilanciato le ambizioni della nazionale nordica, ma il rendimento in trasferta resta un’incognita. I dati mostrano infatti una squadra che tende a subire più gol fuori casa, e che difficilmente riesce a imporsi contro avversarie di pari livello. Per questo motivo, nonostante il vantaggio acquisito, la qualificazione è tutt’altro che scontata. Sarà fondamentale l’approccio nei primi minuti per capire se la Danimarca cercherà di difendere il risultato o di colpire in ripartenza per mettere pressione agli avversari.

Quote e pronostico: equilibrio e gol attesi nel match di ritorno

I bookmaker danno fiducia al Portogallo, che parte favorito con una quota di 1.52 per la vittoria nei 90 minuti. Il pareggio è quotato a 4.33, mentre una nuova vittoria della Danimarca – che confermerebbe il passaggio del turno – è data a 5.75. Numeri che riflettono il maggiore valore tecnico dei lusitani e il fattore campo, ma che non devono far dimenticare la solidità danese. Alla luce di quanto visto all’andata e nelle partite precedenti, il pronostico consigliato è il Multigol 2-3, opzione offerta a quota 2.0. Una giocata che tiene conto sia della necessità del Portogallo di segnare almeno un gol, sia della capacità della Danimarca di restare in partita e magari colpire in contropiede. Ci si attende un match teso, ma non estremamente ricco di reti, con entrambe le squadre concentrate più sull’equilibrio che sullo spettacolo. Sarà una sfida a scacchi, e ogni mossa potrebbe essere decisiva.

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